
Si era domandata spesso cosa ci fosse al di là del confine ristretto dei luoghi da lei conosciuti. Nelle lacune della sua geografia interiore, in quegli spazi lasciati vuoti sullo stradario della sua vita,ne era sicura, si nascondevano esistenze parallele alla sua.
Fratelli e sorelle senza alcuna collocazione spaziale nella cartografia della sua mente, ma le cui vite sconosciute e ipotetiche esercitavano su di lei un fascino commovente.
Di tanto in tanto, con gli occhi spalancati sul cielo notturno, provava a disegnare profili di persone mai viste e a scrivere, sulle pagine evanescenti della sua fantasia momentanea, storie inuite di cui portava nel cuore la certezza.
Era sicura che, oltre gli orizzonti registrati dai suoi occhi nella sua breve vita, altri mondi si muovessero attratti l'un l'altro da sentimenti inconsci e incomprensibili.
Da qualche parte, là fuori, il suo cuore aveva captato segnali, avvertito vibrazioni...stimoli provenienti da parti dell'universo profondamente distanti tra loro, ma accomunate dalla medesima ansia di ricerca. Richiami flebili, altri più forti, che giorno per giorno aveva coltivato come boccioli di fiori esotici dai colori sconosciuti, ma di cui intuiva la straordinaria bellezza.
Prima o poi, in qualche incrocio imprevedibile dello spaziotempo, quelle eco lontane si sarebbero trasformate in voci amiche. Questa sola certezza, che custodiva gelosamente nel profondo del suo essere, le rendeva sopportabile lo scorrere ineluttabile dei giorni e l'indifferenza della gente.
Non era sola...Sicurezza che mai nessuno, perso nella monotonia di una vita banale, sarebbe riuscito a scalfire.


